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Noi, quel maneggio nel cosmo...

  
 
 

Dentro l'"OVO"...


Una nuvola di piccole farfalle dorate scende sul palco e sugli spettatori. Formiche, farfalle, mosche e scarabei, ragni e grilli come non li avete mai visti danzano esaltati attorno al preziosissimo “Ovo”, il simbolo del mistero e del ciclo della vita che il Cirque du Soleil ha scelto come tema per il 25º anniversario dalla fondazione, ripartendo dal basso, dal buio profondo ai colori accesi del mondo degli insetti.
 
Finito lo spettacolo, il pubblico è entusiasta. Sotto il tendone giallo e blu del Grand Chapiteau, l’atmosfera è quella del circo: il palco al centro e le tribune attorno. Ma niente animali addestrati, almeno per come li intendiamo. Lo show, i costumi, i colori e la scenografia sono quelli dell’avanguardia circense partita nel 1984, in una piccola cittadina del Québec, Baie-Saint-Paul, con l’avventura di una ventina di artisti di strada tra i quali Gilles Ste-Croix e il futuro fondatore del Cirque du Soleil, Guy Laliberté.
 
Gli insetti prendono vita nello spettacolo realizzato da un team di dieci creatori, sotto la direzione della coreografa Deborah Colker e la guida artistica di Laliberté e Gilles Ste-Croix. Il piccolo ecosistema si sveglia, tra le acrobazie della libellula in equilibrio tra le foglie. Entrano la coccinella e Flippo, il capo della comunità, quando arriva la mosca straniera, un po’ buffa e un po’ imbranata, che porta con sé un misterioso uovo e gira tra una performance e l’altra, cercando di conquistare la sua “Ladybug”. Il palco si anima con sei formiche rosse che con la forza straordinaria delle loro “zampe” fanno ruotare in aria enormi pezzi di frutta.
 
Torna il silenzio e il buio. Da un misterioso bozzolo si liberano due farfalle bianche e argentate che volteggiano tra contorsionismi e trapezi. La grazia della coppia di acrobati lascia lo spazio al “Diabolos”, una lucciola che porta il suo rosso fiammante nell’aria tra scatti e giocolerie, e alla “Creatura” che striscia, si allarga e si restringe danzando su ritmi misteriosi, mentre un gruppo di scarabei si unisce alla scena con uno spettacolo aereo. Il pericolo incombe. Sensuali ragni cercano di attrarre nella loro rete un gruppo di grilli contorcendosi in posizioni impossibili. Fino a quando una folla di pulci sottili, gialle e rosse, invade il palco, in un mix di danza e acrobazie una sopra l’altra, “graziose” come non le avremmo mai immaginate. Il gruppo lascia spazio a un ragno a testa in giù in equilibrio su un filo sottile. Ma il palco è il suo regno per poco. Giusto il tempo di attirare gli sguardi sbalorditi degli spettatori, che una nuvola di grilli verdi più eccitata che mai sfida la gravità saltando e scalando un muro alto 8 metri.
 
Riunita al completo, la comunità di insetti festeggia la fine dello show danzando ancora, sotto una pioggia di farfalle, come all’inizio, attorno all’oggetto del desiderio che compare e scompare durante lo spettacolo: il misterioso “Ovo” che dopo Toronto - all'ultima tappa canadese fino all’8 novembre - sbarcherà anche negli Stati Uniti.
 
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Incidente mortale al Cirque du Soleil


L'artista del Cirque du Soleil Aleksandr Zhurov è deceduto per un trauma cranico sabato 17 ottobre durante una prova e sembra che le cause non dipendano dalle attrezzature.

L'inchiesta sul decesso dell'artista ucraino Zhurov, detto "Sacha", è stata affidata al coroner Catherine Rudel-Tessier. "Si tratta senza dubbio di un incidente. Al momento non sembra proprio che ci siano stati problemi con le atterezzature". L'artista si stava allenando in vista di integrare, per alcune settimane, la troupe dell'altalena russa dello spettacolo Varekai a Mosca.

"È deceduto per un trauma cranico", dice il coroner, precisando che l'artista ha battuto violentemente la testa sul suolo. "Può accadere talvolta, un trauma cranico, cadendo da una certa altezza", ha specificato la Sig.ra Rudel-Tessier. Al momento dell'incidente, parecchi altri atleti erano nella sala prove. "Saranno tutti interrogati dalla polizia e dalla Commissione per la Salute e la Sicurezza sul lavoro. Alcuni di loro hanno bisogno di interpreti", ha precisato il coroner.

Aleksandr Zhurov era col Cirque du Soleil da alcuni mesi. Secondo la direzione del Cirque stava completando una formazione generale che dura da quattro a sei mesi "durante la quale formiamo i nostri artisti a diventare un eventuale sostituto in uno dei nostri spettacoli", ha informato Chantal Côté, portavoce del Cirque du Soleil. "Si ha a che fare con un lutto", ha confidato Chantal Côté. È difficile, tutti sono sotto shock".

La multinazionale del Quebec ha offerto ai suoi artisti un servizio di aiuto psicologico. L'impresa è anche in contatto con la famiglia del giovane ucraino di 24 anni. "Sono in atto le procedure per farli venire qui", ha indicato Chantal Côté. L'inchiesta durerà sicuramente parecchi mesi e il Cirque du Soleil riserva per le autorità i suoi commenti e le sue osservazioni sulle circostanze dell'incidente. In passato ci sono stati altri incidenti gravi, ma mai un decesso nel percorso del Cirque du Soleil.
 
Canoe

Les Chemins Invisibles


 

Mercoledì scorso, l'isoletta Fleurie è stata presa d'assalto da alcune migliaia di persone venute ad assistere alla prima di Les Chemins Invisibles ("Le Strade Invisibili") del Cirque du Soleil: uno spettacolo in cui giocolieri e acrobati sfilano sotto gli sguardi stupiti degli spettatori, ammassati sotto i ponti dell'autostrada Dufferin-Montmorency; un'ora e mezzo di magia, di sogno e di poesia.

La Città del Quebec ha investito 6 milioni di dollari dei fondi per i grandi avvenimenti per ottenere questo spettacolo, un'esclusiva della capitale nazionale. Il progetto è stato voluto dal sindaco Labeaume che si augura di attirare i turisti nella capitale e continuare a vivacizzare la città che va verso il suo 400° anniversario. "È veramente un gran bel regalo fatto alla popolazione, che lo merita", ha affermato Régis Labeaume.

Lo spettacolo gratuito sarà presentato al tramonto, dal mercoledì alla domenica per tutta l'estate.

radio-canada


Il ritorno di Saltimbanco e la fine di Dralion


 
Quattro città sono state ufficialmente aggiunte al tour per arene di Saltimbanco... e sono in Europa! I biglietti sono in vendita attraverso il Cirque Club ora! Queste le prime date europee, si spera in almeno una data italiana nei primi mesi del prossimo anno:
· Stoccolma, Svezia: dal 17 settembre;
· Helsinki, Finlandia: dal 23 settembre;
· Turku, Finlandia: dal 30 settembre;
· Oslo, Norvegia: dall'8 ottobre;
· Copenhagen, Danimarca;
· Göteborg, Svezia: dal 4 novembre;
· Mannheim, Germania;
· Aarhus, Danimarca;
· Nizza, Francia.

 
Sembrava dovesse essere solo una voce di corridoio, invece pare sia sempre più confermata: lo spettacolo itinerante nato nel 1999 che celebra l'unione tra Oriente e Occidente attraverso i quattro elementi primordiali, Dralion, chiuderà definitivamente i battenti dopo il suo ultimo tour messicano che partirà il 17 settembre prossimo da Monterrey. Le ragioni della chiusura sembrano trovarsi nelle difficoltà logistiche nel riportare e riadattare il set dello spettacolo alle dimensioni delle arene e dei palazzetti. In realtà, le cause profonde di questa scelta potrebbero essere la crisi economica mondiale o il fatto che nel 2010 il Cirque du Soleil ha in progetto di aprire un nuovo spettacolo itinerante e, per non saturare il mercato, avrebbe deciso di chiudere il suo spettacolo meno remunerativo; o ancora, si parla di una chiusura solamente temporanea di Dralion, per poi rimetterlo in scena in tempi "economicamente" migliori... A questo punto, solo il tempo lo dirà!

Il Cirque du Soleil ha fatto... l'Ovo!


 
OVO significa "uovo" in portoghese. Questo simbolo senza tempo del ciclo della vita e la nascita di numerosi insetti rappresenta il tessuto che sta alla base dello spettacolo. Graficamente, OVO nasconde un insetto nel suo nome: le due lettere "O" rappresentano gli occhi, mentre la lettera "V" costituisce il naso.
 
OVO è una corsa a capofitto in un colorato ecosistema brulicante di vita, dove gli insetti lavorano, mangiano, strisciano, svolazzano, giocano, lottano e cerca l'amore in un tripudio senza posa di energia e di movimento. La casa degli insetti è un mondo di biodiversità e di bellezza piena di azione rumorosa e di momenti di tranquilla emozione. Quando un misterioso uovo appare in mezzo a loro, gli insetti vengono intensamente incuriositi da questo strano oggetto, simbolo dell'enigma e dei loro cicli di vita. E' amore a prima vista, quando un goffo e buffo insetto arriva in questa vivace comunità e una favolosa coccinella cattura il suo sguardo - e il sentimento è reciproco! OVO è traboccante di contrasti. Il nascosto e segreto mondo ai nostri piedi si rivela fragile e torrido, rumoroso e tranquillo, pacifico e caotico. E appena il sole sorge s'un nuovo giorno, il vibrante ciclo della vita di un insetto comincia di nuovo.
 
Il cast di OVO comprende 53 artisti provenienti da 13 paesi e la regista Deborah Colker, coreografa di fama, ha integrato i movimenti di danza in molti numeri dello spettacolo. OVO presenta molti numeri acrobatici, tra cui un atto mozzafiato al trapezio: 6 trapezisti volano a 14 metri d'altezza, rendendo questo atto il più grande del suo genere mai presentato nell'ambito di uno spettacolo itinerante del Cirque du Soleil. Questo atto è il più difficile al mondo da eseguire in termini di distanza tra le stazioni. Esso combina molte discipline circensi: il banquine, l'altalena russa e le sedie oscillanti. Il finale presenta 20 artisti sul palco che corrono e saltano lungo una parete verticale di 8 metri.
 
I creatori:
Guy Laliberté, fondatore;
Gilles Ste-Croix, guida artistica;
Deborah Colker, autrice, regista e coreografa;
Chantal Tremblay, direttrice della creazione;
Gringo Cardia, scenografo;
Liz Vandalo, costumista;
Fred Gérard, attrezzista;
Berna Ceppas, compositore e direttore musicale;
Éric Champoux, direttore della fotografia;
Jonathan Deans, tecnico del suono;
Philippe Aubertin, ideatore delle performace acrobatiche;
Julie Bégin, truccatrice.

 

Cirque du Soleil - Zaia

 

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